A Bath ti portano a vedere una vasca romana ancora piena d’acqua calda: la sorgente non ha mai smesso di alimentarla, e le colonne sopra sono ottocentesche. Se sei italiano, davanti a quella vasca non hai niente da imparare, le terme romane le hai già viste, magari a mezz’ora da casa. Ti manca la lingua per parlarne.

Per questo la zona conviene a chi ha poco tempo: il contenuto lo porti tu, la settimana ci mette le parole. Le lezioni non si tengono in una scuola: chi te le fa è la persona che ti ospita, si studia nella casa dove hai la camera e non c’è nessun altro allievo. Poi l’ora finisce, si va a tavola, e l’italiano non lo parla nessuno.

Domenica si arriva, sabato si riparte

Le settimane vanno da domenica a sabato, lezione dal lunedì al venerdì, in ogni stagione. Le ore si scelgono prima: dieci, quindici, venti, venticinque, trenta a settimana. Gli orari li fate insieme appena arrivi: un blocco la mattina e uno dopo pranzo, o tutto entro mezzogiorno se il pomeriggio vuoi prendere il treno. Con dieci ore si prendono anche attività o visite, perché a quel ritmo il salto lo fai fuori. Hai una camera tua, mangi tre volte al giorno con la famiglia, e il bagno riservato è un’opzione dove la casa lo permette.

Chi ti ospita è un insegnante qualificato, con la casa controllata prima che entrasse nelle mie proposte. Nel profilo che ti arriva prima di ogni conferma c’è chi è e in che parte della zona sta: Bristol, Bath o un paese in mezzo, secondo la famiglia libera nelle tue date. La città non te la prometto prima di avere la casa, ma dove dormi lo sai prima di dire sì; se il profilo non convince, cerco altro. Il transfer parte dall’aeroporto di Bristol, l’unico della zona. La formula «solo lezioni», se un alloggio ce l’hai già, tiene le ore individuali senza camera né pasti. Servono anche passaporto e autorizzazione elettronica di viaggio: come si chiede l’ho spiegato nella pagina sull’eTA.

A Bath il confronto lo fai da solo

Bath è tirata su quasi tutta nello stesso secolo e con la stessa pietra, un calcare che al sole va sul miele. Chi l’ha disegnata nel Settecento studiava Palladio, e si vede: al Circus e davanti al Royal Crescent riconosci le proporzioni prima della città. Su quel terreno hai qualcosa da dire: le proporzioni le riconosci, le parole no.

Le visite culturali sono un’opzione a sé: si prenotano prima e ci vai col tuo insegnante, trasporto e ingressi compresi. Qui vuol dire le terme romane, il museo di Jane Austen — a Bath ha abitato e ci ha ambientato due romanzi — e il museo di Herschel, la casa dal cui giardino un musicista con un telescopio autocostruito scoprì Urano.

A Bristol nessuno rallenta

Da Bath a Bristol il treno mette un quarto d’ora, e cambia tutto. Bristol si è tenuta il porto in mezzo: l’acqua entra nel centro, e sulle banchine ci sono l’M Shed e la SS Great Britain, la nave di ferro di Brunel tornata nel bacino dove fu costruita. Il ponte sospeso di Clifton scavalca la gola dell’Avon; in cima a Brandon Hill la Cabot Tower ricorda i quattrocento anni dalla partenza di Giovanni Caboto: un italiano, salpato da qui nel 1497. Sui muri ci sono i Banksy, e un giro a piedi che li collega.

L’inglese, qui, non è un servizio per chi è in visita: è quello con cui si lavora, alla velocità con cui si lavora, e al banco nessuno rallenta per il tuo accento. Due università tengono la città piena anche fuori stagione. Né LondraOxford somigliano a questo; se una delle due ti convince di più, lì la settimana è uguale.

Chi arriva qui con una scadenza

Chi ha una data segnata — un colloquio, delle riunioni, una presentazione — prende venticinque o trenta ore e si lavora solo su quella: il suo mestiere, le frasi che gli servono lunedì: a quel ritmo le due città le vedi poco. Chi ricomincia dopo quindici anni ne prende quindici o venti e si tiene le giornate: le lezioni sono individuali, si riparte da dov’era. Chi ha un esame davanti, Cambridge o IELTS, lavora su come è fatta la prova. E se il tempo non ti manca, una mattina sta nelle terme romane e il pomeriggio sul sentiero del canale, e a cena si racconta.

Quando parte un figlio, le domande sono altre

Dorme e studia in casa del suo insegnante, senza compagni di classe, ed è seguito ogni giorno dalla famiglia ospitante: a tavola la giornata gliela fanno raccontare. Prima dei diciotto anni le lezioni si prendono sempre in coppia con delle attività o delle visite, così il pomeriggio è occupato e accompagnato — il porto, l’M Shed, la salita a Clifton — invece di finire in camera col telefono. Prima dei sedici il transfer entra sempre nella proposta, tranne se lo accompagnate voi: in aeroporto a Bristol trova la famiglia che lo ospita oppure l’autista incaricato, e il nome lo saprete prima che parta. Prima dei tredici scatta la supervisione rafforzata: in casa un adulto resta con lui a ogni ora.

Quanto viene una settimana

Le tariffe sono quelle del Regno Unito: una cifra sola tiene dentro la camera, i tre pasti e le lezioni individuali. Il resto lo componi tu: le ore, le settimane, le attività, le visite coi loro ingressi, il bagno riservato, il transfer, e la notte extra, pasti compresi, se arrivi la vigilia. Il volo su Bristol e le spese di tasca restano fuori; nel preventivo il totale è già fatto.

Un soggiorno personalizzato secondo i vostri obiettivi

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*Le 10 ore di lezioni devono essere combinate con Attività Quotidiane e/o Visite Culturali.

⚠ Per i partecipanti sotto i 18 anni, le Attività Quotidiane e/o le Visite Culturali sono obbligatorie.

Questi prezzi sono indicativi di partenza e possono variare.

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Tre domande che arrivano solo da questa zona

Che inglese si sente a Bristol? L’accento è un problema?

Nel West Country la r si pronuncia: in car, in farm, in corner la senti tutta, e non è l’inglese dei manuali. A Bath, coi visitatori, senti di tutto. Spiazza il primo giorno, poi è il motivo per cui torni capendo le persone. E in casa hai una persona sola davanti: la frase la fai ripetere dieci volte.

Il transfer parte solo da Bristol: e se trovo il volo per Londra?

Il transfer parte da Bristol, l’unico aeroporto della zona. Se il volo che ti conviene atterra a Londra, da Paddington il treno arriva a Bath in un’ora e mezza, e quel pezzo lo fai per conto tuo: scrivimelo prima di prenotare, così ne tengo conto. Per un minore di sedici anni il transfer da Bristol fa parte della proposta: il volo si prende su Bristol.

Se la casa è in un paese fra Bristol e Bath, mio figlio come si muove?

Con chi lo ospita: i pomeriggi sono già impegnati e in paese si esce insieme. Nel profilo trovate a che distanza è la stazione: fra Temple Meads e Bath Spa i treni vanno tutto il giorno, e in treno sale con chi lo accompagna.

Cosa mi serve per cercarti la casa giusta

Scrivimi le date e come stai con l’inglese: «capisco quasi tutto ma non rispondo» mi basta. Dimmi cosa vorresti arrivare a fare, e se chi parte è tuo figlio, l’età e cosa ti preoccupa. Guardo chi è libero fra Bristol, Bath e i paesi intorno e ti mando un profilo con una proposta, da leggere con calma: non c’è nulla da confermare. Mandami un messaggio: la mail arriva a me.