Soggiorno a casa dell'insegnante

Soggiorni linguistici a casa dell’insegnante

Imparare vivendo in casa

Ti siedi al tavolo della cucina e di fronte a te c’è il tuo insegnante, madrelingua. Sei l’unico allievo. Non c’è un’aula e non c’è una fila di banchi: la lezione si tiene in quella casa, poi la lingua resta intorno a te quando l’ora finisce. Si apparecchia, si parla della giornata, e il giorno dopo si ricomincia nelle stesse stanze.

Prima di confermare ti mando il profilo della famiglia e le informazioni che ti servono per immaginare il soggiorno. Se non ti ci vedi, cerco un’altra famiglia.

Si arriva di domenica e si riparte di sabato, e le ore le scegli prima di partire: da dieci a trenta a settimana. Puoi vivere in quella casa, a tavola con loro, oppure prendere solo le lezioni, sempre a casa del professore, senza camera e senza pasti.

Se scegli un transfer dall’aeroporto, posso organizzarlo per te; il servizio si aggiunge al soggiorno, così come le eventuali visite culturali.

Ogni soggiorno nasce dal posto in cui vivi: una casa, una famiglia e una lingua che continua anche quando la lezione è finita. Ogni lingua ti porta in case e famiglie diverse: scegli quella da cui vuoi cominciare e guarda dove può portarti.

Se tuo figlio dormisse in quella casa

Per un ragazzo conta soprattutto sapere con chi vivrà: dorme a casa dell’insegnante ed è seguito ogni giorno dalla famiglia ospitante. Nel profilo trovi chi vive lì e come sarà organizzata la sua quotidianità; se qualcosa non ti convince, cerco insieme a te una soluzione diversa. Così, prima di decidere, puoi già capire se quella casa può essere il posto giusto per lui.